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Voucher digitalizzazione PMI

Dal 30 gennaio le domande per i voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese. Il voucher è destinato all’acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l’ammodernamento tecnologico. Ogni impresa può beneficiare di un unico voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Finalità

Il Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto 23 settembre 2014 in attuazione dell’art. 6, comma 1, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, ha istituito un contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie imprese per la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico.

Attività ammesse

L’intervento previsto dal presente decreto è finalizzato a sostenere, tramite contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro a copertura del 50% massimo delle spese ammissibili, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

  • a. il miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • b. la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di Flessibilità, tra cui il telelavoro;
  • c. lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • d. la connettività a banda larga e ultralarga;
  • e. il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;
  • f. la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

I servizi e le soluzioni informatiche devono essere acquisiti successivamente all’assegnazione del Voucher.

SPECIFICHE PER LE AZIENDE CHE HANNO CONSEGUITO IL RATING DI LEGALITA’

Nell’ambito della dotazione finanziaria è istituita una riserva destinata alla concessione dei Voucher a beneficio delle micro, piccole e medie imprese che hanno conseguito il rating di legalità.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per la concessione del Voucher le imprese:

  • qualificate come micro, piccola o media impresa (MPMI);
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del Voucher.
  • restano escluse le aziende operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse possono beneficiare del Voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

Attività e Spese ammissibili

Con riferimento agli ambiti di attività ammessi di tipo (a) sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali.

Con riferimento agli ambiti di attività ammesse di tipo (b) sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro.

Con riferimento agli ambiti di attività ammessi di tipo (c) sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce.

Con riferimento agli ambiti di attività ammessi di tipo (d), sono ritenute ammissibili, purchè strettamente correlate agli ambiti di attività di cui alle lettere (a), (b) e (c), le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.

Con riferimento agli ambiti di attività ammessi di tipo (e), sono ritenute ammissibili, purchè strettamente correlate agli ambiti di attività di cui alle lettere (a), (b) e (c), le spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare.

Con riferimento agli ambiti di attività ammessi (f), sono ritenute ammissibili le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purchè attinenti fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività di cui alle lettere (a), (b), (c), (d) ed (e). Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal registro delle imprese o dal libro unico del lavoro.

Le informazioni qui contenute potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutti gli interessati a prendere visione del bando pubblicato sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it

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